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Manuale di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Autori:Burla
Editore:Piccin
Volume:Unico
Edizione:II 2019
Lingua:Italiano
Finitura:Copertina flessibile
Misure:17x24 cm
Pagine:486
Peso:0.5 kg
Il Manuale di Psicologia Clinica e Psicopatologia è un’opera sintetica e allo stesso tempo completa, con una prospettiva il più possibile interdisciplinare, rivolta al vasto pubblico degli studenti dei corsi di laurea in Medicina, Psicologia, Infermieristica e professioni sanitarie della Riabilitazione. Nei vari indirizzi, sono sempre più richieste competenze psicologiche, integrate con quelle specifiche delle singole professioni. Questa seconda edizione del Manuale (a cura del Prof. Franco Burla) sviluppa un percorso didattico che, dalla teoria e dai metodi della psicologia clinica, arriva a trattare importanti aspetti applicativi della psicologia in area sanitaria, per collegarsi, infine, con argomenti di psicopatologia e di assistenza psichiatrica. Lungo questo percorso persegue inoltre l’obiettivo di fornire informazioni e aggiornamenti utili ai professionisti che già operano nel campo della salute.
La psicologia clinica richiede una particolare forma mentis dove a competenze di tipo clinico-relazionale, articolate nel colloquio con la persona, vanno integrate competenze metodologiche date dall’uso dei reattivi mentali facendo della psicologica clinica un’autentica scienza cognitiva nell’ambito sanitario. È proprio un uso appropriato della psicologia clinica che consente di integrare aspetti dati dalla condizione di disagio emotivo della persona alla particolare fase di vita che questa si trova ad attraversare, spesso segnata dal contatto con le strutture sanitarie dove i diversi operatori delle professioni sanitarie svolgono le varie attività professionali.In questo senso la psicologia clinica costituisce l’anello di saldatura tra la pratica medica in senso stretto e la cura data dalle attività infermieristiche, fisioterapeutiche, riabilitative e socio-sanitarie in una prospettiva clinico-scientifica. La parte conclusiva, dove sono illustrati gli aspetti clinici rilevanti ai fini di una semeiotica del disagio mentale, spesso distorti dalla ormai consuetudinaria elencazione sintomatologica derivante da un mal compreso uso dei DSM, è unificante rispetto ai diversi modelli interpretativi delineati nel corso del libro e costituisce un utile contributo scientifico per la conoscenza umana, la comprensione e il trattamento di una così vasta gamma di esperienze basato sul rispetto delle vicende esistenziali delle persone. Il testo ha perciò una indiscussa valenza didattica ma anche un deciso risvolto pratico per gli operatori sanitari, consentendo un approccio terapeutico integrato e moderno.